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RECITAL POETICO - MUSICALE TRATTO DALLA TRADIZIONE ORALE PUGLIESE
Il turco senza testa, capolavoro teatrale di GIANNI COLAJEMMA, nel quale la recitazione si mesce a sobri e inebrianti strumenti tipici del Gruppo Popolare Jenny Scotti, creando cosi' l'atmosfera di una Bari addormentata e nella quale parlano le antiche chianche, memori di momenti vicini e lontani della storia, spicciola e non, dell'amata citta'.
Colajemma creativo e impareggiabile affabulatore che, fra lingua e vernacolo, rispecchia il modo espressivo e coinvolgente del barese vivace, a qualunque ceto appartenga.
Trascinante Colajemma accompagnato dalla sua brava partner Lucia COPPOLA.
I testi scelti sono tratti da vari e ben noti autori che hanno segnato la storia della nostra citta'.
Racconti nostalgici di un tempo che non c'e' piu' se non nella mente di chi quelle storie le ha vissute, di chi ha vissuto i fidanzamenti di una volta, quelle domeniche in cui la riunione di due famiglie ufficializzava l'unione sentimentale di due giovani promessi sposi. Sapori del passato, memorie ed elegie dell'infanzia che danno espressione a qualche emozione antica e profonda. La letteratura del nostro vernacolo riserva pagine liriche di intensi ardori, di privata bellezza, di sentimenti, scovati nella nostra terra e con essa pietrificati e invecchiati. Scene che oggi in qualche vicolo del borgo antico e' ancora possibile strappare allo scorrere del tempo e alla citta' delle macchine e dell'industria che le vive accanto assordante.
La statuetta di gesso del bambino Gesu' che la famiglia del poeta non ha voluto vendere prima di partire per il Nord e che non avrebbe mai piu' ritrovata in nessuna chiesetta, assorbe tutto il calore e l'amore di affetti abbandonati.
Nel 1087, il nove maggio, la Ossa di San Nicola approdarono da Myra a Bari a portare speranza soprattutto a chi l'aveva persa da tempo.
Lo spettacolo infine si concede attraverso narrazioni antiche anche un momento di riflessione sul presente, o meglio su qualcosa che e' stato tolto al presente: il Teatro Petruzzelli. Mitico teatro "colorato" che neanche il bombardamento del dicembre del '43 e' stato in grado di far crollare e che per i baresi di allora rappresentava il sogno e l'evasione.
E' questo dunque il capolavoro teatrale di Gianni Colajemma "Il turco senza testa", piccoli frammenti di una Bari che non e' piu', ma non per questo deve essere dimenticata.
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