PEDRO NELL'ISOLA DEI PIRATI
Drammaturgia e regia di Dario Diana
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da Peter Pan di J.M. Barrie
Peter Pan, il bambino che non voleva crescere, che rimane per sempre sospeso in una dimensione incantata e senza età, in una terra popolata da quelle creature fantastiche che da sempre stimolano la fantasia e arricchiscono il mondo immaginario infantile.
Ecco allora fate e gnomi, pirati ed indiani, principi e lupi, a gareggiare per il godimento dei bambini dai cinque ai novant'anni. Fin dal suo concepimento come testo per l'infanzia, Peter Pan ha saputo conquistare grandi e piccini e tantissime, infatti, sono state le trasposizioni cinematografiche e gli allestimenti teatrali, il primo dei quali risale addirittura al 1904.
Moltissimi sono i significati che il capolavoro di Barrie ha suggerito alla critica, ai lettori, agli spettatori, ma soprattutto le emozioni che ugualmente hanno colpito e ancora colpiscono "tutti coloro che non vogliono crescere".
Lungi dal voler proporre letture psicologiche o tematiche, abbiamo preferito lasciare la briglia all'estro delle varie forme estetiche e spettacolari, che senza limitazioni abbiamo adottato nel nostro allestimento, in modo tale che il "coinvolgimento" degli spettatori "bambini" fosse totale.
Gli attori, i costumi, le musiche, i colori e, soprattutto, il fascino di una storia che non morirà mai.