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di Mariolina De Fano
La storia ruota attorno ad un gruppo di donne, che attende con ansia il ritorno dalla pesca dei loro mariti e "promessi sposi". Le donne ricamano e cuciono, ma al tempo stesso sfogano la loro solitudine a forza di pettegolezzi. Insinuazioni e gelosie fanno trascendere la commedia e la folgore improvvisa di un litigio, che sembra destinato a rimanere un breve attimo di malumore, un episodio isolato, invece fa da introduzione ad una scena di maliziosa delazione, che coinvolge i pescatori sbarcati dalle tartane dopo la fatica della pesca. Compaiono i coltelli e con essi la gelosia repressa dai lunghi giorni in mare. Vanamente il tatto diplomatico di Don Peppino cerca di arginare l'onda della piena emotiva , richiamando gli uomini al buonsenso. Gli istinti, asciati liberi a se stessi deformeranno la realtà dei fatti e nel più imprevisto dei modi terminerà davanti alla cancelleria criminale, dove l'autorità, in questo caso un benevolo e accondiscendente Cancelliere, ma con un pizzico di malizia (tutta Goldoniana) dongiovannesca, rimetterà le cose a posto per consentire i tre matrimoni finali. Importante, in questo viaggio nel tempo, l'innesto nel cast della navigata Mariolina De Fano.
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